Note metodologiche

La raccolta dei dati del Progetto Toponomastica Storica avviene in una maniera semplificata. Le sintetiche note che seguono sono le principali seguite: le pubblichiamo per invogliare ad aiutarci nel nostro lavoro e chi è interessato è invitato a prendere contatto con noi.

Tendenzialmente si privilegiano i documenti di insieme piuttosto che quelli sparsi con l’obbiettivo di ricavare indizi sulla contemporaneità di utilizzo, indicatore prezioso per capire la stratificazione storica di un luogo; per il Medioevo sono situazioni abbastanza ideali e riguardano spesso vendite di terre o diatribe sui confini tra le comunità.

Si segnala la collocazione archivistica o la raccolta documentaria precisa da dove sia stato tratto il documento. Nei fascicoli sottolineaiamo anche quando le serie archivistiche siano state ricontrollate sui documenti originali specificando la copia utilizzata.

Si fa sempre distinzione tra un documento in originale, quindi con data sicura del toponimo e della sua forma scritta, rispetto ad una copia successiva. Molti documenti antichi sono conosciuti in copie tarde: nel nostro lavoro va sempre indicato.

Tabelle

Si redige l’elenco in forma digitale (o foglio Excel o Word), la prima lettera del toponimo sempre in maiuscolo (esempio: Savona). Di un toponimo si indicano tutte le varianti: Bugile, Buzile, Baugile, Bauxile, ecc…

Nei documenti in latino si segnala la preposizione (in Saona = Saona, inad Saonam = Saonam, adcivis de Saona = Saona, civis de) in modo da poter intuire quale possa essere il nominativo, anche se non sempre ne possiamo essere sicuri.

Spesso un toponimo è specificato con ubi dicitur, ut dicitur, ecc …; è importante segnalarlo perché dovrebbe indicare un termine  derivato dall’oralità e non ancora completamente entrato in una forma codificata scritta (ubi dicitur Vineariolis = Vineariolis, ubi dicitur). Esistono però contesti in cui tali formule sono costanti: in questo caso lo segnaliamo solamente con una nota.

Se ci sono nomi geografici si pospongono: flumen Burmie = Burmie, flumen. Con scelta arbitraria, non escludendo eccezioni, abbiamo deciso di considerare l’aggettivo che segue un termine geografico come parte del toponimo (Campo Rosso compare nell’elenco sotto la lettera C di Campo e non come Rosso, campo).

Fino al pieno XIII secolo, in Liguria i cognomi non sono del tutto fissati: Johannes de Cario potrebbe indicare un cognome o anche una provenienza; comunque è probabilmente un toponimo che possiamo segnalare con Cario, de. Nelle specificazioni anteriori al XII secolo quasi sempre indichiamo anche il nome della persona a cui si riferisce.

Tutte le abbrevazioni sono sciolte (ovviamente se abbiamo dubbi sul caso-numero-genere dobbiamo rilevarlo): Sctus Iohannes = Sanctus Iohannes.

Nei catasti, soprattutto in quelli del XVII secolo, compaiono spesso le congiunzioni sive, seu, osia, vel o similari che collegano due diversi toponimi: in questo caso noi consideriamo le attestazioni come un solo toponimo e come tale lo indichiamo (Saonam sive Leginum, ad).

Il ? che segue un toponimo indica una nostra incertezza di lettura; in questo lavoro trovare hapax legomenon è piuttosto frequente. Per la maggior parte dei toponimi riportati siamo in grado di risalire alla pagina originale del registro in cui esso compare: una eventuale verifica è quindi relativamente facile e veloce.

In sintesi

Per inquadrare il contesto storico e geografico in cui ci muoviamo abbiamo compilato schede originali ed aggiornate dei vari territori comunali e le abbiamo pubblicate in questo sito.

Il nostro lavoro strettamente toponimico è, per ora, fornire elenchi di nomi di luogo; le cartine a supporto sono originali, basate sul territorio comunale attuale e sono anche indicate le sue eventuali variazioni di estensione nel corso del tempo.

Per quanto riguarda il commento linguistico, aspettiamo di avere dati completi per territori più vasti, per programmare un lavoro più completo e non solo episodico. Indicativamente, contiamo di iniziare tale lavoro nel 2015.

Data la limitata estensione territoriale dei Comuni, i toponimi delle tabelle possono essere localizzati con una approssimazione sul terreno massima di circa un chilometro.

I nomi indicati sono precisi per grafia (con tutte le varianti rilevate e nei principali casi riportati) e datazione storica. Un lavoro come questo, che coinvolge centinaia di persone per lunghi periodi di tempo, potrà essere approfondito e migliorato in ogni sua parte.

Accettiamo di buon grado le osservazioni perchè sono viste come indicatrici della vitalità del nostro Progetto Toponomastica Storica.